«Bonificare il sito quanto prima smaltendo le quasi 5mila tonnellate di rifiuti che vi si trovano ancora stoccati e non procedere a ubicare lì un nuovo impianto, benché di tipo differente»: così il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti a margine del sopralluogo effettuato questa mattina, su sua richiesta, all’ex impianto di compostaggio di Tana Termini da parte della Commissione speciale d’inchiesta su discariche sotto sequestro e ciclo rifiuti in Toscana.
«Abbiamo potuto verificare – spiega Marchetti – quanto il luogo sia del tutto inadatto a nuovi siti come il digestore anaerobico per la produzione di metano che lì è previsto debba sorgere in futuro prossimo. Il problema non è il tipo di impianto, che come tipologia non mi trova contrario in sé – sottolinea Marchetti – ma la collocazione. Siamo in aperta montagna, in mezzo alla natura, al confine tra i comuni di San Marcello Piteglio e Bagni di Lucca, direttamente lungo la Lima. Il territorio è fragile e già presenta i segni di fenomeni franosi. Lo abbiamo visto con i nostri occhi. L’area non è adatta a nuove installazioni come quella in progetto e non era adatta nemmeno in origine ad accogliere il vecchio impianto di compostaggio».
Su una cosa Marchetti non ha alcun dubbio, oggi dopo il sopralluogo meno ancora di quando, all’indomani del suo insediamento nell’Assemblea toscana, presentò la sua prima interrogazione su quel sito: «Va bonificato subito – incalza l’esponente di Forza Italia – perché così è una bomba a orologeria, come hanno dimostrato ciclicamente i fenomeni di autocombustione che si sono verificati. Quello spazio va restituito alla natura e a un corretto equilibrio ambientale dopo una bonifica accurata che metta in sicurezza tutta l’area. L’aggiudicazione lo prevede, ma c’è il vincolo per il nuovo titolare a poter costruire il digestore anaerobico. Ecco: bene l’impianto ma non lì. Lì proprio non è il posto adatto e una soluzione andrà trovata».
Leave a comment