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Firenze/Topi in centri cottura mense scolastiche, Stella (FI): “Comune ritiri il bando, Asl invii ispettori”

FIRENZE – “Se dovesse essere confermato quello che le mamme scrivono nel verbale, e cioè che in un centro cottura che prepara cibi per le mense scolastiche sono stati trovati escrementi di topo, sarebbe di una gravità senza precedenti, che dovrebbe portare all’immediato ritiro del bando e all’invio di ispettori Asl”. Lo chiede il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (FI), a seguito del ritrovamento di presunte feci di topo in un centro cottura della scuola Vittorio Veneto di Firenze, durante un controllo a sorpresa della commissione mensa. “Le mamme – prosegue Stella – hanno anche notato stoviglie sporche con il cibo del giorno prima, un tombino pieno di rifiuti e avanzi di cibo, poca pulizia davanti alle celle frigorifere di frutta e verdura e alcuni pacchi di pasta con la marca «Pasta toscana» e che sarebbe prodotta nel Ferrarese”.

La ditta in questione è la stessa che ha vinto due lotti su quattro della gara d’appalto per le mense scolastiche fiorentine. “Si tratta di un risultato quantomeno sorprendente, quello della gara d’appalto – osserva il vicepresidente dell’Assemblea toscana -. Questa ditta, da alcuni anni, è al centro dell’attenzione per le lamentele di genitori e alunni sulla qualità e sulle porzioni servite, su cui intervenne anche l’assessore alla Scuola della prima Giunta Nardella. Chiediamo pertanto l’accesso agli atti delle gare, in modo da fugare ogni dubbio nostro e delle tante mamme che ci hanno contattato. Una necessità ancora più urgente oggi, alla luce della notizia del ritrovamento di presunti escrementi di topo in uno dei loro centri cottura”.

“Basta sfogliare i giornali o andarsi a rivedere i quotidiani on line degli ultimi anni – è l’invito di Stella – per poter leggere delle polemiche sollevate da diverse commissioni mensa di numerosi istituti scolastici fiorentini, riguardanti la ditta in questione. Visto che nelle norme inserite nel nuovo bando la qualità pesa per l’80%, vogliamo capire di più. Come verranno risolti i problemi dello scarto delle pietanze (che per alcuni cibi ha raggiunto l’80-90%)? Le porzioni saranno riviste, considerate le recriminazioni di tante famiglie? E perché le cucine sono in così precarie condizioni igieniche? Sono interrogativi ai quali va data una risposta, come noi chiediamo da anni, insieme a tante mamme”.

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