Sorpresa! «Il decreto 5984 del 23 aprile scorso che non assoggetta a VIA il progetto per il raddoppio ferroviario della Pistoia-Lucca nella tratta da Pescia a Lucca verrà revocato per poi essere riformulato e ripresentato, differente, già nella settimana prossima». La novità arriva dal Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti, che la ha appresa direttamente dagli uffici della giunta regionale mentre era intento a condurre la sua attività ispettiva sulla questione.
«Ci eravamo messi in moto per chiarire i perché e i per come della scelta di non assoggettare a VIA il progetto – racconta Marchetti – su cui per di più la Regione muove una grande quantità di obiezioni anche sostanziali. Ebbene: ecco che salta fuori questa novità. Il decreto del contendere è revocato, a giorni ne arriverà uno nuovo».
Marchetti dubita che il nuovo atto sarà scevro dalla messe di prescrizioni a cui la Regione assoggetta l’approvazione del progetto: «Il progetto – ricorda – ci era stato venduto come privo di vizi e difetti. A nulla erano valse le proteste di opposizioni, comitati e cittadini che evidenziavano criticità, evidentemente con ragione, in particolare riguardo alla zona di Altopascio, con epicentro in via Torino, ma anche di Capannori per il cui territorio le soluzioni progettuali proposte trovavano ostilità da parte della popolazione. In particolare per Altopascio le obiezioni si erano concentrate sulle soluzioni tecniche avanzate per il transito dei mezzi pesanti, che appariva quanto meno difficoltoso, per di più l’area interessata risultava soggetta a rischio idraulico».
Per il futuro, secondo il capogruppo regionale di Forza Italia la strada maestra segue tre direttrici: «Modifica del progetto, condivisione e partecipazione dei cittadini, dei comitati e delle comunità locali, e verifica della congruenza tra quanto è mappato sulla carta e la realtà sostanziale del territorio con sopralluoghi puntuali da parte dei progettisti. Non si può disegnare sulla base di carte che in alcune zone non riportano fabbricati che invece ci sono. Bisogna che chi mette mano al progetto si rechi sul posto a verificare le situazioni una per una».
Proprio in questo senso procederà l’interrogazione che Marchetti già annuncia di voler depositare in Consiglio regionale: «Questo progetto di forte impatto sul territorio deve essere modificato con la partecipazione dei cittadini e dei comitati che hanno fatto un gran lavoro e che però un anno fa hanno scoperto di quanto veniva preparato per loro direttamente dai giornali. No, basta. Chiediamo che le modifiche da ora in poi vengano condivise con la cittadinanza e coi comitati sempre vigili e attenti su quello che accade e con cui intendo stringere rapporti sempre più stretti. Le numerosissime obiezioni mosse dalla Regione ci danno ragione».
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